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Lo scorso 11 dicembre, la Conferenza Stato - Città e autonomie locali ha dato il proprio via libera al decreto sulla nuova disciplina delle assunzioni a tempo indeterminato nei comuni.

L’intesa attua quanto previsto dall'art. 33 del dl 34/2019 sulle assunzioni di personale in base alla cd sostenibilità finanziaria, sbloccando i reclutamenti negli enti che hanno un'incidenza della spesa per retribuzioni sulle entrate correnti inferiore a determinate soglie per fascia demografica.

Il dl 34/2019 prevede, in particolare, che i comuni possano procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e, fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio, sino ad una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, non superiore al valore soglia definito come percentuale, differenziata per fascia demografica, della media delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati, considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione.

Il decreto ministeriale, su cui è stata raggiunta l’intesa, dovrebbe individuare le fasce demografiche, i relativi valori soglia per fascia e le percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per i comuni che si collocano al di sotto del valore soglia.

La Conferenza ha altresì sancito l’accordo sul riparto del fondo di solidarietà comunale per il 2020, riformulato con le ulteriori risorse previste in legge di bilancio, ed ha formulato il proprio parere favorevole al differimento, al 31 marzo p.v., del termine per l’approvazione del bilancio 2020-2022.

È stato invece rinviato il parere sullo schema di decreto recante modifiche al sistema di scelta dei revisori dei conti degli enti locali attraverso estrazione a sorte dagli elenchi tenuti dalle Prefetture.