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Lo scorso 9 settembre il Mef ha approvato la direttiva sulla separazione contabile delle società in controllo pubblico, prevista dall’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175.

 

La direttiva definisce le regole per la rendicontazione delle voci economiche e patrimoniali delle società controllate che svolgono attività economiche protette da diritti speciali o esclusivi, insieme ad altre attività svolte in regime di economia di mercato.

 

Per garantire che non vi siano trasferimenti di risorse dalle attività economiche di interesse generale a quelle svolte in contesti di mercato concorrenziale, le società controllate da pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare e mantenere un sistema di contabilità analitica – su cui è chiamato ad esprimere un giudizio di conformità il soggetto incaricato della revisione legale dei conti – idoneo a rilevare le poste patrimoniali ed economiche, in maniera separata e distinta, per singole attività economiche e comparti (quello della produzione protetta e quello della produzione in economia di mercato). Esse dovranno anche rendere pubbliche le risultanze relative al comparto della produzione protetta da diritti speciali o esclusivi, contestualmente ai documenti e agli allegati dei bilanci.

 

Sul testo della direttiva è stata svolta apposita consultazione pubblica, chiusasi nel corso del mese di febbraio, alla quale ha partecipato, fornendo il proprio contributo, l’Associazione nazionale dei revisori contabili (ASSIREVI).

 

Direttiva sulla separazione contabile del 9 settembre 2019

Nota illustrativa della direttiva sulla separazione contabile

 

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